Il Design secondo NOMOS: ispirazione e linee guida

Stasera, con il consenso di @andrea :slight_smile: prendo temporaneamente il controllo per questo post, visto che l’intervista che ci ha gentilmente concesso il marchio è stata rilasciata ad un amico e collega del Sole24Ore.

Pur senza averne parlato, il tema delle “linee guida” del design è sempre attuale, a maggior ragione quando un marchio ha una filosofia netta e dichiarata, che nel caso di NOMOS Glashütte fa rima con Bauhaus, anche se l’amico @Pakal ha giustamente sottolineato in altro post che non è de facto l’unica vera fonte.

Riporto integralmente domande e risposte, da cui si evince la filosofia di design, ed aggiungo sia foto che colgono momenti della fase di concept, mock-up e sviluppo che scatti realizzati in questi anni.

Trovo l’ultima risposta particolarmente interessante perché tocca il tema del valore residuo, molto attuale, di cui non ero personalmente a conoscenza.

Ecco l’estratto dell’intervista:

Q. Fin dalle origini quali sono state le fonti d’ispirazione dalle quali siete partiti per creare dei modelli così riconoscibili?

Oggi, ad esempio, è stato un quadro di Konrad Lueg, “Bockwürste auf Pappteller”, un lavoro dei primi anni 60, ma ancora abbastanza moderno. Ci ha ispirato con i suoi meravigliosi toni rossi e blu per una nuova serie di orologi da donna. L’arte è tante volte la nostra fonte d’ispirazione. Comunque, quasi tutto può fornire idee se si gira con gli occhi e i sensi attenti: una riga in un libro, la moda, una bicicletta, l’architettura, il teatro.

Q. Quali sono le caratteristiche estetiche fondamentali di un orologio NOMOS che non possono mancare?

Un orologio NOMOS è sempre sottile, elegante, facile da leggere - molto ridotto e classico anche nel caso di quadranti colorati. Perché il design made in Germany di solito significa l’assenza di ornamenti rinunciando a tutto ciò che non sia necessario. È un design ridotto all’essenziale. Questo è anche il caso di NOMOS Glashütte.

I nostri orologi non sono oggetti per chi vuole apparire, ma comunque sono orologi speciali. In altre parole, una combinazione quasi impossibile.

Dei nostri orologi non ci si stanca mai ed è nostra intenzione renderli sempre più belli: chi guarda un nostro orologio dovrebbe innamorarsene!

Q. Che cosa volevate esprimere quando avete deciso il design definitivo?

Che l’orologio sia perfetto, che non ci sia più niente che possiamo fare per renderlo migliore. Il miglior compagno per decenni.

Q. Come si sono evolute esteticamente le vostre collezioni più famose?

Tangente, il nostro orologio più conosciuto, è anche il modello che tollera meno interventi. È diventato più grande, più piccolo, a seconda del movimento al suo interno, o è stato allestito del datario nella versione Update, non molto tempo fa. A nostro parere, questo anello datario brevettato regala al noto bestseller NOMOS un forte tocco di contemporaneità.

Anche il modello Metro è disponibile in versione Update - un orologio meravigliosamente urbano e molto complesso in termini di design. La famiglia Metro comprende anche una versione in oro rosa o con indicatore di carica, che rompe la simmetria del quadrante in un modo bellissimo.

Molti modelli, soprattutto il Club e l’Orion, si presentano anche con quadranti colorati: blu notte, oro oliva o rosato, per esempio. O, nel caso del Club Campus, le tonalità molto giovani Future Orange e Absolute Gray, che nascono dai colori Pantone dell’anno.

Senza poter qui descrivere completamente la collezione e la sua trasformazione: In sintesi, si può dire che NOMOS Glashütte costruisce dei classici. Le modifiche sono fatte con attenzione e in modo tale che si adattino ai tempi moderni rimanendo però belli per i decenni a venire.

Q. Com’è strutturato il lavoro a NOMOS Berlin? Quante persone sono impegnate lì?

Una ventina di colleghi, che lavorano soprattutto nei reparti copywriting, fotografia e video, pr, grafica e, naturalmente, i product designer che creano i nostri orologi. NOMOS coopera anche con alcuni freelance. Per esempio, con Werner Aisslinger, che ha lavorato a lungo a Milano (ed è noto per numerosi progetti di mobili). È il designer del nostro modello Autobahn, che uscirà in autunno in un’edizione limitata con tre modelli in versione “director’s cut”.

Q. Le vostre collezioni sono state premiatissime: che sensazioni provate e che cosa significa per voi ricevere questi riconoscimenti?

Siamo strafelici ogni volta che ci viene conferito un premio. Ovviamente è bellissimo veder premiato l’amore e l’impegno con cui realizziamo i nostri orologi.

Q. Alla fine: quando avete capito di aver creato degli orologi iconici?

Quando i prezzi degli orologi NOMOS nel mercato degli usati sono aumentati significativamente e ci siamo resi conto che ciò che è normale per altri prodotti non vale per i nostri orologi: non sono soggetti ai consueti ritmi di mercato, dove il valore di un oggetto sale e poi scende, ma sono amati sempre di più anche oggi, dopo 30 anni. Ciò vale per i primi quattro modelli NOMOS, Tangente, Orion, Ludwig e Tetra, ma anche per modelli come Metro, che è stato lanciato solo nel 2014, o Club, presentato poco prima. Mantenere e aumentare il valore sono fattori decisivi. Ma forse anche il fatto che a noi stessi piace ancora molto vedere i nostri orologi, giorno dopo giorno, che non ci stanchiamo mai di amarli. Sì: gli orologi NOMOS sono diventati davvero delle icone per molte persone. Questo ci rende molto felici. Perché gli oggetti che ami, ti aiutano anche a comprare meno e in modo più sostenibile: l’orologio giusto una volta per sempre - pensiamo che sia un concetto molto attraente.

@osteodoctor
@oliver88
@afornitgold
@Mark3
@Bruliz

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@gaetan-one bellissimo post! :clap:t2::clap:t2::clap:t2:

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Adoro la filosofia di NOMOS… bellissimo post :ok_hand:

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Grazie Salvatore, sei più per il Tangente o per il Metro?

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preferisco TANGENTE

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Bellino Topic @gaetan-one e molto interessante come intervista! Si delinea in maniera chiara la strada del brand…questo li sta portando ad essere sempre di più competitivi sul mercato e a farsi conoscere! Bravi :clap:t2:
Ps. Io sono per il Metro Neomatik 41mm

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Tra Metro e Tangente vince, a mio gusto, il Metro.

Poi c’è il Lambda :smiling_face_with_three_hearts:

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Grazie Gaetano per aver pubblicato questa intervista che bene spiega come Nomos si è mossa e si muoverà nello sviluppo prodotto.

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@deka tu ci sei?

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Bellissima intervista! Complimenti a Nomos

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