Il DUW 6101 e il suo datario “periferico”

Il nuovo DUW 6101 di Nomos è un calibro ricco di primati e di soluzioni tecniche innovative, tra queste quella che più mi incuriosisce è quella del datario periferico e del suo scatto rapido.
Putroppo non essendo un addetto ai lavori non posso “raccontarvi” di cosa si tratta a parole mie ma vi riporto quanto ho trovato documentandomi un pò sul web:

L’anello del datario posizionato sul margine esterno del quadrante, in modo appunto “perifierico”, e montato su veri e propri rubini, incorniciando l’intero calibro, è un elemento di design e funzionalità distintivo.

“Il meccanismo del datario, ovviamente brevettato, permette di regolare velocemente la data, sia in un senso che nell’altro, scorrendo anche di due settimane con poche rotazioni della corona (a mezza rotazione della stessa corrisponde infatti un cambio), ciò avviene in virtù di una ruota a stella a 5 punte che, estraendo la corona in seconda posizione, ingaggia i denti interni dell’anello del datario.”

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“Il cambio data, semi-istantaneo alla mezzanotte, è determinato da una ruota data ridotta nelle dimensioni, sopra alla quale e stata posizionata una camma di programmazione (a forma di triangolo dai bordi arrotondati), all’interno di una leva a semicerchio con dito d’ingaggio: questo sistema compie quattro rotazioni in un’ora, al fine di aumentare la velocità d’interazione con i denti del disco del datario e incrementare la precisione del cambio data alla mezzanotte.”

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“Un sistema di sicurezza impedisce inoltre la regolazione manuale della data 45 minuti prima e dopo la mezzanotte.”

Cosa pensate di questa soluzione alternativa alla normale gestione del cambio data?
E voi avete qualche innovazione che vi incuriosisce?

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meno brutto della data classica a finestrella, la data per me è passabile solo su perpetui e indicazione a sfera

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Ciao Alby, attenzione che il DUW 6101 non è prerogativa dei soli Metro e Tangente UpDate che come sappiamo hanno un indicazione data differente, ma è impiegato anche su Orion, Club Sport o Ludwig ed altri, che hanno appunto la classica finestrella della data.

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pardon pensavo al nuovo calibro con indicazione data su tutto il bordo del quadrante

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Nomos è molto interessante, secondo me devono ancora definire bene la strada che vogliono far prendere al brand: ogni tanto partono per la “tangente” (mi vergogno ad averlo scritto) tipo con l’autobahn

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È lo Stesso calibro ma con disco data differente…

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perche ritieni che nomos non abbia una direzione?

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non mi sembra una cosa così innovativa e funzionale ne dal punto di vista di un fruitore generico ne dal punto di vista dell’appassionato

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Be un disco data montato su rubini e che con 6 rotazioni della corona gira tutto il mese in un senso o in un altro non lo avevo ancoro visto (ma magari mi sbaglio, non sono così esperto) su un calibro automatico, senza tener conto anche del tipo di indicazione (innovativa anche nel design) di Metro e Tangente UpDate. Secondo me merita l’aggettivo! Senza considerare poi il livello qualitativo e di rifiniture generali…

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Forse si riferisce al design dell Autbhan un po’ fuori dal coro rispetto agli altri modelli.

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il miglior disco data è quello che non c’è :grin:

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vero, però questo ha un senso logico e progettuale.
Non è il classico add-on.
E’ come la Data Panoramica per GO e ALS, makes sense.

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Secondo me devono ancora capire bene che direzione estetica seguire. Ok i calibri ma sull’estetica non hanno ancora ben chiaro il da farsi (imho)

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non sono d’accordo; direi che hanno tante gamme che possono disorientare, in particolare le prime con cassa di forma che resistono ma probabilmente hanno un loro senso commerciale su alcuni mercati.

Ma dal punto di vista estetico e, aggiungerei, della comunicazione (hanno uno dei migliori siti nell’industria) il “design language” è ben definito.

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Ciao @andrea bel post! Ma avrei delle domande sulla spiegazione da farti…

  1. che si intende per cambio di data quasi istantaneo? ( lo scatto della data è istantaneo o a trascinamento no? )
  2. il sistema di correzione rapida della data vero che è molto particolare ma è già stato adoperato da altri costruttori di movimento come ETA negli anni passati simile a questo… ma la mia domanda è se ogni 6 giri di corona avviene la correzione completa del mese… vuol dire che ogni giro di corona corrisponde l’intero giro della stella :star: di correzione (1 dente ogni 1/5 di giro di corona ?) ho qualche dubio.
    Penso che Nomus sta facendo un ottimo lavoro… ma penso anche che nel mondo dell’orologeria le cose più semplici sono e più funzionano e garantiscono affidabilità mio umile parere!
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@gaetan-one sulla comunicazione sono totalmente d’accordo, website eccellente nella sua semplicità e comunque ricco di contenuti.

Sul design e identità trovo molte cose non chiare. Ad esempio:

  • Autobahn e Lux estranei al resto della collezione
  • Tetra con colori pastello sono forzatissimi
  • Club fluo come sopra, tolgono valore e visibilità ai modelli “normali”
  • su alcune linee, es Lambda strepitosa, se la “tirano” troppo.

Poi ovviamente questo è il mio punto di vista

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mi trovi d’accordo su alcuni punti che hai oggettivato, infatti.

Lux e Tetra sono collezioni “d’esordio”; in particolare sul primo la doppia colorazione non mi convince. Consideriamo che negli ultimi anni Nomos si è pressocchè concentrata su cassa rotonda e evoluzioni meccaniche su DUW.

Autobahn è il primo vero sportivo puro ed un esperimento più forte. A me non dispiace, ma non mi sono ancora abituato al super lume. Poi preferisco i quadranti convessi ai concavi.

Per me il più bello, tra gli automatici, resta Metro Update. Qui estenderei con altre tonalità (che consentano di evidenziare meglio la data)

Su Lambda, credo tu stia parlando di prezzo, ma in fondo ti danno un ultra-piatto con finiture di alto livello persino sul ponte del bilanciere. Per avere un concetto simile, più in alto e più costosi di conseguenza, devi andare dai due dirimpettai :slight_smile: (GO e ALS, un pò più su a Glashütte)

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@gaetan-one su Lambda non mi riferisco al prezzo ma al fatto di avere a catalogo solo oro (bianco o rosa) lasciando evidentemente l’acciaio alle LE.

Questa scelta non mi piace per nulla

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ah ok, non avevo capito ti riferissi a questo.
Sono d’accordo, Lambda in acciaio appena sotto la LE farebbe furore.

Credo che il 175th sia stato un esperimento volto a testare la “democratizzazione” del Lambda.

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Bel post Andrea, come sempre molto interessante!

Forse il marchio dovrebbe dare maggiore visibilità a questi contenuti. E alla tradizione tedesca di cui sono rappresentanti.

Ho la sensazione che la comunicazione sia più sbilanciata sullo stile Bauhaus che sui contenuti (alti) tecnici. E dal mio punto di vista questo fa apparire il marchio un po’ piatto, direi noioso.

Tante linee, molto, troppo simili tra loro.
E non c’è una seria demarcazione tra classici e sportivi.

L’autobahn si può davvero considerare uno sportivo? Per cosa, per la banda fluorescente?
Molto più sportivo lo Zurich (che forse è l’unico che prenderei)

Io ridurrei le linee, lavorerei di più sul brand, che è fondamentale per spiccare, visto che oggi Glashuette nel mondo per i più si traduce ALS e GO.

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