Ma quanti capisco effettivamente di orologi e come sono realizzati?

Cari amici questo è un dubbio che si impossessa delle mie serate in attesa della fase rem… E a distanza di anni non sono stato in grado di darmi una risposta… Frasi del tipo è caro, con gli stessi soldi prendo altro sono frequentissime, ciò mi fa capire che esiste più gente con soldi da spendere che capacità di analisi, liberando la mente dai preconcetti del marchio, famoso o non famoso. Che ne dite?

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Ciao Fabio
sono d’accordo con te, ciò è dovuto anche al fatto che il cliente tipo, in ambito lusso in particolare, è cambiato. La maggior parte degli appassionati è avulsa dai concetti di qualità e raffinatezza di prodotto.

Entra però in campo anche un altro fattore: siamo sicuri che tutto ciò che dice il pubblico sia superficiale? Abbiamo comunicato bene il valore associato al prodotto? Chi è il mio cliente tipo, cosa intendo comunicare e come penso di raggiungerlo?

I giapponesi hanno ad esempio realizzato prodotti eccellenti da anni, in svariati settori, ma la loro diffusione è ristretta alla cerchia degli ultra-competenti di quel settore.

E’ vero quel che dici, ma vengono toccati anche altri due tasti: chi voglio raggiungere e come intendo “comunicare” i contenuti del mio prodotto.

Chiamo in causa l’amico @francescofalcone che ha molta esperienza di marketing prodotto e clienti

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Ciao ragazzi,
la domanda è di quelle con la D maiuscola.
@gaetan-one ha accennato ad alcuni temi fondamentali quali la comprensione del consumatore e il modo di comunicarci.
Ma questi sono elementi che vanno ricondotti alle due domande da cui tutto deve partire: “dove vogliamo andare” e “come ci vogliamo andare”.
Cioè la Visione e la Missione dell’azienda.
Non è teoria, sono le fondamenta della strategia e della sua traduzione in azione (mercato, target, prodotto, comunicazione, canali…)
La discussione è un pò ampia e complessa per essere affrontata qui.
@fabiochiappino, se ti fa piacere, insieme con Gaetano potremmo incontrarci di persona, magari vedere gli orologi, e fare quattro chiacchiere in più sull’argomento.

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Quando volete io ci sono, certo il periodo non è favorevole ma lo supereremo.
Potrebbe essere anche l’occasione per ragionare sul progetto speciale che avevo avanzato a @fabiochiappino

Buongiorno argomento molto interessante che ho toccato con un amico appassionato, é per me un periodo particolare con la passione degli orologi, mi sto allontanando da questa passione pubblica e riversando su uno studio più tecnico, purtroppo é molto controsersa la questione, penso che siamo più capaci nel dare un giudizio soggettivo che oggettivo, semplicemente perché bisogna studiare per conoscere le caratteristiche che fanno la differenza qualitativa su un prodotto, spesso siamo attratti da una bella foto e ragioniamo di “pancia” ma non é sempre corretto il parametro di giudizio, vero che sono oggetti e gli oggetti danno emozioni ma molto spesso queste emozioni vengono trasmesse da una pubblicità che entra incosciamente come segnale nella nostra mente alterando il nostro parametro; dicevo prima che mi sto ritirando da questa passione perché solo studiando le basi puoi oggettivare un giudizio, saendo anche che noi su questa piattaforma siamo appassionati oltre la media, ovvero con una conoscenza che va oltre il denaro che hai per acquistare un orologio. Vi rivolgo una domanda; oggi si parla di ruota a colonne innesto verticale, come una caratteristica di qualità ebbene spiegatemi su quale mozione questa affermazione é vera?

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Rispondo io di ritorno da photo-shooting. La ruota a colonne è in un sol pezzo e garantisce, rispetto ad un sistema a camma, una maggiore morbidezza di azionamento unita a maggiore consistenza riducendo al minimo, se ben costruita, il “salto” della lancetta centrale dei secondi alla partenza del cronografo tipico dei sistemi a camma.

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Ciao Fabrizio, commento la prima parte del tuo messaggio. E’ sempre bello e giusto approfondire le caratteristiche di un prodotto, credo che almeno nella nostra cerchia lo facciamo tutti. Nell’acquisto entrano per quanto mi riguarda diversi fattori, tra cui lo studio delle caratteristiche tecniche, la reputation del marchio in termini di affidabilità e qualità e, inevitabilmente, lo stile. Se un orologio non ti piace, c’è poco da fare. Sono accessori di lusso, lo stile ha inevitabilmente il suo peso.
Non c’è nulla di male nella pubblicità purchè sia un complemento al prodotto, viceversa se c’è solo pubblicità, quel prodotto dura una, forse due stagioni. I due contenuti possono andare insieme non si escludono. @fabiochiappino tu che ne pensi?

Si ma la differenza tra ruota a colonne orizzontale o verticale la sai definire, oggi molti chrono come b01 o longines ruota a colonne sono a canne verticale, si elogia la ruota a colonne innesto verticale ma perché?

Giusto ma io devo cambiare i parametri senó lascio questa passione

Per mia comprensione, con l’innesto laterale o orizzontale le ruote dei secondi si incastrano. Questo all’avvio può generare uno scatto, quindi è meno preciso. Nell’innesto verticale le ruote si sovrappongono senza incastri. Quindi è più preciso.
L’innesto laterale è esteticamente più bello però perché si possono vedere le ruote dei secondi che si innescano.

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Ciao Francesco buona sera, vero in parte ma aspetto Gaetano prima di risponderti, ovviamente la mia non é verità assoluta di risposta ma ho le motivazioni a supportarla

La frizione ad innesto verticale funziona per frizione come nelle auto, mentre quella ad innesto orizzontale avviene attraverso denti che, oltre a non garantire una partenza “seamless” come quella ad innesto verticale, sono soggetti ad usura. Ciò non mi farà desistere dal prendere il 321 anyway.

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Concordo totalmente.

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Grazie della risposta, allora ci sono dati da fornirvi, oggi nei chrono di fascia media ci sono ottime realizzazioni per ciò che riguarda l’innesto chrono, per esperienza personale primo tra tutti il mio longines single push a innesto verticale ma in tutto ciò c’é un mha! Gli innesti verticali richiedono costi di realizzazione minore per vari motivi, primo tra tutti che la ruota a colonne può avere la ruota con i denti non perfettamente appuntita perché l’innesto segue la forza di gravità e la frizione fa il resto per questo gli innesti sono morbidi in genere, ma la realizzazione a ruota a colonne con innesti orizzontali richiede denti taglienti, come potete trovare su tutti i vecchi chrono anni 50, ergo ciò si traduce in procedure di realizzazioni più costose che non riescono ad essere ottenuti a macchina ma bisogna che l’uomo o la mano umana li rifinisca e li renda molto profondi e scavati, quindi per un lavoro ottimale va ricavata da pieno; secondo le canne devono essere ricavate dal pieno e tranciate nette e poi smussate, quindi altro lavoro di realizzazione più costoso, in un mondo fatto di macchine, anche le molle solo diverse perché negli innesti orizzontali devono essere più robuste e forti e il tutto deve essere per forza ben realizzato per essere prodotto quindi ci sono molti costi destinati a prove e schemi, ma ciò richiede un costo che purtroppo ad oggi fa rientrare queste 3 caratteristiche di un orologio in una fascia di prezzo più alto: negli ultimi mesi ciò sta diventando per me un problema, ci vendono ottime pubblicità e prodotti in fascia di prezzo “media” di dubita qualità e io oggi questo non riesco ad accettarlo; pensate ora a tutti i vecchi chrono giunti a noi dal mondo vintage, pensate che tutti i chrono a innesto verticale un domani potranno percorrere gli anni come oggi fa un Longines 13zn? Tiro in ballo il 13zn perché é probabilmente il chrono più famoso di sempre con caratteristiche di qualità intrinsica uniche; non voglio giudicare gli attuali prodotti, questa é una passione che ognuno vive come meglio credo ma penso che parte del mio ragionamento sia dovuto al fatto che il consumatore medio non compra orologi ma compra altro e questo penso che va a discapito nostro come appassionati.

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Quindi il 321 remake ha assolutamente senso

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Si rispetta l’immagine di chrono affidabile così come é stato concepito

Ciao Fabri,
Mi potresti chiarire meglio, secondo te, i differenti significati di 1) acquisto di orologio e 2) acquisto di “altro” ?
Magari con due esempi.
Propongo di spostare la conversazione in “Lancette per tutti” così si possono menzionare brand in totale libertà.

Certo Francesco nel senso che spesso non si acquistano orologi per le loro proprietà, in tanti non sanno neanche cosa anima quell’orologio ma comprano un brand non un orologio, ti faccio un nuovo esempio oggi


Orologio che ha un costo ottimo per ciò che puoi vedere in foto, rubini a pernire in oro, parti annerite in oro e trattate , parti lucidate a specchio, ruota a colonne a 7 denti(particolarità) ricavata dal pieno, bilanciere compensato e regolazione a collo di cigno, assemblato a mano, spirale nivorox, tutto ciò si traduce in costi non in macchina che stampa un calibro e si assembla m ma il mercato non lo premia per il nome sul quadrante, oggi questi piccoli dettagli per me diventano parte essenziale perché ciò mi induce a guardare e apprezzare queste caratteristiche.
Buongiorno a tutti

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Buongiorno Fabrizio
che Maurice Lacroix è?
Mi giri qualche link per favore? Lo trovo molto interessante

Maurice lacroix le chronographe 46mm ma il movimento comunque nn permetteva di farlo più piccolo, suk noto portale lo trovi calibro di manifattura ml106, quadrante in argento 925, bicompax uscito qualche anno fa a 10k due qnni dopo hanno fatto la versione scheletrata ma ad oggi apprezzo di più la versione non scheletrata

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