Nascita ed evoluzione della passione

Un saluto a tutti da Bolzano-Bozen :joy:.
La mia passione per gli orologi nasce da lontano quando sono un bambino di 6 anni. Ricordo ancora l’emozione alla prima comunione quando i miei genitori mi regalano il primo agognato orologio, un Philipp Watch che tutt’ora conservo anche se non indosso.
Per qualche anno la passione prosegue intensamente per poi sopirsi e risvegliarsi a tratti sempre più pericolosa e soprattutto onerosa!
Nel 2018, complice l’uscita da un periodo buio, decido, da appassionato di orologi, di acquistare il mio primo orologio importante: un Rolex!
Studio per diversi mesi tutti i forum di settore cominciando a divorare anche riviste ed articoli.
Non ho nessun dubbio riguardo al modello, individuando da subito il Submariner. Provo più volte la referenza cinque cifre 16610 di un collega, sicuramente iconica ed affascinante, ma qualcosa non mi convince a pieno e infatti non scocca quella scintilla che sinceramente mi aspetto.
Qualche giorno più tardi, sfogliando senza particolare attenzione il mio account Youtube, incappo casualmente in un video di un ragazzo orientale che presenta con molta enfasi il suo primo acquisto: un Submariner referenza a sei cifre 114060.
Rimango folgorato! Guardo e riguardo più volte quel video ed è ormai evidente che è proprio questo l’orologio che desidero acquistare.
Mi oriento su un secondo polso che diventa mio un mese più tardi. L’orologio, un esemplare recente del 2015, è ben conservato anche se qualche leggero segno di utilizzo lo presenta (cosa che in realtà mi disturba).
Lo indosso con cura e attenzione per quasi un anno, fino a quando capisco che non mi basta più e che ne desidero uno identico, ma nuovo, e soprattutto mio dal principio!
Non impiego più di qualche giorno ad individuare l’acquirente disposto a riconoscermi la stessa identica cifra da me sborsata l’anno precedente, e con la tranquillità della transazione conclusa positivamente mi reco dal concessionario Rolex della mia città ad ordinare l’esemplare nuovo.
Siamo ai primi di gennaio 2019 e l’attesa stimata è di circa un mese, complice anche la sospensione delle forniture per il periodo natalizio (oggi lo stesso Concessionario mi parla di sei mesi senza la certezza di riceverlo, caso mai esca di produzione a breve come si vocifera).
A fine gennaio il concessionario mi telefona comunicandomi l’arrivo.
A mio modo di vedere, eleganza, sportività, robustezza e sobrietà caratterizzando questa referenza, spesso snobbata , che invece si adatta ad ogni situazione, da quella più sportiva a quella più elegante.
Il resto è storia dei giorni nostri…con un Date Just in ordine per mia moglie oltre ad un Pepsi per me che molto probabilmente vedranno i miei nipoti.
Nicola Laurenzi

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Ciao Nicola,
la tua storia è bellissima.
Lasciami condividere la mia per quanto riguarda la scelta del mio 114060.

Innanzitutto è bello festeggiare un traguardo o la fine di un periodo brutto con un orologio, per chi ha passione come noi indica che associamo a quest’oggetto sensazioni e importanza che vanno ben oltre l’oggetto in sè. Nel mio caso non è il primo orologio che reputo “importante”; ho ricevuto uno Speedmaster Mark 40 dai miei genitori quando ho compiuto 18 anni (nel lontano 92).

Ho scelto il Submariner 114060 non solo perchè lo considero uno dei Rolex in assoluto più riusciti, ma ritengo anche che storicamente un diver non debba avere la data…mai. Poi volevo un Rolex, non ne ho mai avuti.

Ho un polso generoso e credevo fosse piccolo di taglia, invece si è rivelato perfetto e la sua cassa a “monolite” con le anse squadrate è perfetta. Il bracciale poi è uno dei più comodi in assoluto.

C’è un aspetto che mi ha fatto capire il livello di qualità generale di un Rolex sportivo subacqueo: la lunetta è senza dubbio la migliore sul mercato per fattura, eleganza, soprattutto qualità nel ratcheting quando la ruoti. Non c’è nulla di equivalente (probabilmente quella di un Pelagos, siamo del resto nello stesso gruppo).

Siamo in tre ad avere un 114060, roba da crearci quasi un gruppo dedicato, incluso Fausto!

Io vado a vedere, forse te l’ho anticipato, un Root Beer il prossimo mese, ma aspetto anche un Hulk, ammesso che riesca ad averlo.

Proposta: potremmo fare un video del nostro 114060 con uno dei videomaker di Horbiter®, sarebbe divertente e diverso nel panorama delle recensioni, ed in linea con lo spirito di innovazione e qualità che vogliono comunicare questo ed altri Club di Horbiter|Cafè.

Gaetano

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Storia interessantissima e senza dubbio più corposa e consolidata della mia. Io sono all’inizio anche se l’intenzione è quella di avere tre orologi al massimo; come detto vorrei un Pepsi e magari un Date Just o se non riuscirò ad avere il Pepsi virare su un Daytona.
Non avrei detto che ancora in pochi saremmo stati già in tre a possedere il 114060. Negli ultimi mesi questa referenza da freddo/tiepida è diventata calda (da non intendere rovente). Al di là di tutto per me ha una sportività elegante che non riesco a trovare in altre referenze anche extra Rolex.
Mi avevi accennato al Root Beer. Bellissima macchina anche perché non così diffusa.
L’idea del video è molto carina; magari mi spieghi come andrà organizzata la cosa e volentieri ci organizziamo.
Un saluto

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Ciao Nicola,
Innanzitutto benvenuto!
Bella presentazione davvero. Mi ha fatto molto piacere leggerla.
È interessante secondo me unire la storia di sé e del proprio orologio, credo dia un valore aggiunto a chi legge. Perché da appassionati tutti conosciamo più o meno le specifiche tecniche, su cui si può discutere cmq senza fine. Ma il racconto personale aggiunge, attraverso l’esperienza di altri, nuovi elementi e sfumature per osservare e vivere questi oggetti fantastici.
Due parole al volo su di me, sono napoletano, ma per lavoro (marketing in aziende multinazionali) ho poi girato tantissimo tra Italia ed estero fino ad arrivare a Milano, da qualche anno mia nuova casa. Passione per gli orologi da sempre, eguagliata solo da quelle per le moto.
Con Gaetano ci conosciamo dai tempi del liceo!

Il mio primo Rolex è il “nonno” del vostro (ha diversi decenni sulle spalle), il Submariner 5513, no data.
Gli elementi che mi hanno colpito sono in massima parte quelli che avete menzionato tu e Gaetano.
Finora non ho pensato di passare a ref attuali del Sub perché cmq ho altri diver, di cui sono innamorato.
Però devo dire che forse il Sea Dweller deep sea… mah…vedremo.
Ne parleremo sicuramente nelle prossime occasioni!
A presto,
Francesco

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Bellissime storie entrambe! E’ bello vedere come e da dove nascono le passioni.
Una delle cose che, secondo me, accomunano noi appassionati è la ricerca della storia dell’oggetto. Se pensiamo ai grandi orologi veniamo sempre affascinati dal motivo per il quale sono stati creati e del problema che, nella vita pratica, risolvono.
Non andrò mai sotto un campo magnetico da 15 mila Gauss ma la storia che accompagna ad esempio il mio Milgauss mi intriga. Stesso vale per tutti gli orologi della mia collezione.

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Ciao Francesco,
grazie mille. Sono d’accordo, le storie personali aggiungono sempre un pizzico di magia ai racconti rendendoli piu significanti.
Mi piace questo modo di vedere il Club e siamo solo agli inizi.
Venendo al tuo orologio devo il dire che il “nonno” dei nostri Sub ha svolto un lavoro eccellente permettendo alle generazione successive di evolversi pur mantenendo lo stesso stile e classe.
Un giorno forse riusciremo ad incontrarci tutti assieme per organizzare e diffondere un nuova pandemia, quella dei segnatempo :joy:
Nicola

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Complimenti a tutti.
Da questi messaggi emerge in modo chiaro che stiamo costruendo un bellissimo Gruppo.
E sono felice che tu ne faccia parte, Nicola, siamo già affiatati e sembra che ci conosciamo da sempre.
Se penso che è un Club appena costituito, direi che le premesse sono ottime.
Gaetano

Buongiorno,
ringrazio anche admin1 e mi complimento per il suo Milgauss.
Si sta proprio nascendo un bel Club e sono onorato di farne parte; e poi quei calici di bollicine che appaiono nel video di login per festeggiare i segnatempo sono molto invitanti.

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