Omega "Spitfire" 6B/159 - Ref: 2292 - Cal 30T2 (anno 1942)

Dopo l’evacuazione britannica di Dunkerque e la resa francese del 22 giugno 1940 Hitler credeva che i britannici, sconfitti sul continente e senza alleati in Europa, avrebbero cercato un accordo entro breve tempo.
Non aveva però fatto i conti con uno dei personaggi piu affascinanti della storia moderna: Winston Churchill che si oppose sin da subito e anzi, con le sue grandi capacità oratorie convinse tutto il popolo britannico a opporsi all’invasione nazista e a prepararsi ad una grande battaglia.

Hermann Göring, capo della Luftwaffe si trovò dunque a schierare il suo esercito e aveva ipotizzato che nel giro di 4 settimane soltanto sarebbe stato in grado di sconfiggere la flotta aerea inglese e dunque di ottenere la resa da parte del regno.

Ma Hermann Göring forse non era a conoscenza dell’abilità e il coraggio dei piloti della RAF (Royal Air Force) che tra il 10 luglio e il 31 ottobre 1940 con soli 700 uomini riuscirono a respingere ben 1260 bombardieri, 316 bombardieri da picchiata e 1.089 caccia tedeschi.
Quella che venne poi chiamata la “battaglia di Inghilterra”

Al polso di questi valorosi piloti britannici l orologio che vi presento oggi:

Omega “Spitfire” 6B/159 - Ref: 2292 - Cal 30T2 (anno 1942)

Durante la seconda guerra mondiale, il ministero dell’Aeronautica ordinò orologi di diversi produttori, tra cui questo bellissimo esemplare.

Il quadrante e le lancette sono stati realizzati appositamente da Omega per questo modello e sono stati progettati per essere utilizzati da piloti da caccia, bombardieri e navigatori nella R.A.F.

Le casse erano prodotte da Dennison (storico e importante produttore di casse, HISTORY - Dennison Watches) composta da una lega di alluminio, rame, magnesio e manganese che permetteva all’orologio di essere completamente antimagnetico e sempre preciso nonostante le numerose sollecitazioni date dagli strumenti di bordo dei caccia.

Quadrante bianco con numeri neri, tipico dei “pilot”, era di facile leggibilità anche alla scarsa luce nonostante la completa assenza di pasta luminescente
La cassa del 2292 monta anse allungate e fisse che aiutano a garantire che il cinturino non si stacchi accidentalmente dalla cassa.

L’orologio monta il mitico calibro 30TC SC movimento a carica manuale, scappamento ad ancora, 16 rubini a 18.000 BPH
Prodotto dal 1938 e subito utilizzato per numerosi orologi assegnati data la sua robustezza e affidabilità nonostante gli enormi sbalzi di temperatura data dall’altitudine.
Su questo link un approfondimento su questo calibro Cronometri Omega 30mm (IT) – SQUELETTE WATCHES

Dimensioni:
Diametro esclusa corona di carica: 33 mm
Lunghezza comprese le anse: 43 mm
Larghezza del cinturino: 18 mm

In conclusione quando indosso questo oggetto non posso fare altro che pensare a quegli uomini che “in pochi si sono opposti a molti”.
Grazie alla loro gesta hanno fatto capire che la macchina bellica nazista non era infallibile come molti credevano, con la battaglia di Inghilterra hanno segnato la prima vera sconfitta tedesca, hanno sicuramente contribuito dunque a salvare l’Europa dalla dittatura.
Onore a loro e a tutti coloro che ogni giorno combattono per la libertà.

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Bellissima presentazione :pray:
Sarebbe bello poter vedere anche il fondello di questo orologio…sia all’interno che all’esterno, per poterne apprezzare le incisioni.

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hai ragione, provvedo appena l’orologio torna “in rotazione”!

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All, appena la situazione lo consente, organizziamo un tour del nuovo museo Omega? So che qualcuno ci è già stato, ma credo ci torni volentieri. In gruppo poi è tutta un’altra cosa. @stefano.gison puoi raggiungerci da Praga.

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ci sono stato, esperienza bellissima, davvero un museo ben fatto, curato e ricco di modelli importanti (cosa purtroppo non scontata in molti musei “monomarca”).
Consiglio a tutti una visita se siete in zona o di passaggio.
io ci sono andato organizzando un “week end svizzero” e in macchina da Milano è stata una gita piacevole e istruttiva

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Che bella storia, mi hai fatto venir voglia di cercarne uno! Ho recentemente approfondito la battaglia d’Inghilterra e un altro oggetto fondamentale alla vittoria degli inglesi fu il radar. I tedeschi lo sottovalutarono e non immaginarono l’importanza di quest’ultimo.

Per il museo Omega ci sono assolutamente!

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Bellissimo post.
Evento e uomini da celebrare per sempre.

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Ci posso provare :sweat_smile:

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Che dire, chapeau per l’articolo e per l’approfondimento.
Finito di leggere l’articolo ho subito cercato l’Omega in questione e mi hai fatto aggiungere alla wishlist un orologio militare e Pilot vintage. Sarebbe bello approfondire su questi orologi usati durante la guerra, se non esiste già una sezione che ne parli. (Dei “Dirty Dozen” qualcosa ho approfondito già in passato)

La storia è una materia bellissima!

Per il museo Omega sono interessato ovviamente :sweat_smile:

PS.
Mi hai fatto venire voglia di vintage, domani quasi quasi faccio fare un giretto al mio vecchietto degli ‘60.

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